Impianti aeraulici: dalla sanificazione programmata alla valutazione del rischio. La direzione intrapresa dalla Lombardia

10 Giu Impianti aeraulici: dalla sanificazione programmata alla valutazione del rischio. La direzione intrapresa dalla Lombardia

La qualità dell’aria negli ambienti chiusi è un tema che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nella gestione di edifici, strutture aperte al pubblico e luoghi di lavoro.

In questa direzione si inserisce anche il recente emendamento approvato dalla III Commissione Sanità della Regione Lombardia, che introduce disposizioni dedicate al controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici, ovvero i sistemi di climatizzazione, ventilazione e termoventilazione responsabili del trattamento e della distribuzione dell’aria negli ambienti indoor.

Pur trattandosi di un percorso normativo ancora in evoluzione, il messaggio che emerge appare chiaro: l’attenzione si sta spostando progressivamente dalla semplice esecuzione di interventi programmati verso una gestione più consapevole e documentata del rischio igienico-sanitario associato agli impianti.

In altre parole, il punto non è intervenire a prescindere, ma conoscere lo stato reale dell’impianto, comprenderne le condizioni igieniche e definire eventuali azioni correttive sulla base di evidenze tecniche oggettive.

Una direzione che interessa numerosi settori

L’attenzione verso gli impianti aeraulici riguarda una vasta gamma di edifici e attività nei quali la qualità dell’aria rappresenta un elemento essenziale per il benessere e la sicurezza delle persone.

Tra questi rientrano strutture sanitarie e sociosanitarie, scuole, alberghi, palestre, uffici ad elevata occupazione, ristoranti, centri commerciali e, più in generale, tutti gli ambienti nei quali l’aria viene trattata e distribuita attraverso sistemi impiantistici dedicati.

Per i gestori di queste strutture, il tema non riguarda soltanto la manutenzione degli impianti, ma anche la capacità di dimostrare che la qualità dell’aria viene monitorata e gestita attraverso procedure adeguate e verificabili.

Dalla sanificazione programmata alla gestione del rischio

Uno degli aspetti più interessanti dell’approccio delineato dall’emendamento è il superamento della logica dell’intervento eseguito esclusivamente sulla base di scadenze prefissate.

L’orientamento sembra infatti privilegiare un modello fondato sulla valutazione del rischio, già ampiamente utilizzato in altri ambiti della sicurezza e della prevenzione.

Questo significa partire da una verifica delle condizioni effettive dell’impianto per comprendere se esistano criticità, individuare eventuali contaminazioni, valutare il livello di rischio associato e definire un programma di controlli e monitoraggi proporzionato alle caratteristiche specifiche dell’edificio e del sistema aeraulico.

In quest’ottica, la sanificazione rappresenta uno degli strumenti disponibili, ma non il punto di partenza del processo.

Il valore della conoscenza tecnica dell’impianto

Per costruire una gestione efficace del rischio è necessario disporre di informazioni 

oggettive sullo stato dell’impianto.

Le attività di ispezione tecnica, videoispezione delle condotte, campionamento microbiologico e analisi particellare consentono di ottenere una fotografia reale delle condizioni igieniche del sistema e di supportare le decisioni successive con dati concreti.

Questo approccio permette di evitare sia interventi non necessari sia il rischio opposto, ovvero sottovalutare problematiche che potrebbero compromettere la qualità dell’aria indoor.

Allo stesso tempo, consente di costruire una documentazione tecnica strutturata e tracciabile, elemento sempre più importante in un contesto normativo orientato alla prevenzione e alla verifica delle attività svolte.

Prepararsi oggi significa pianificare meglio

Al di là dell’evoluzione legislativa, il tema della qualità dell’aria indoor è destinato a occupare uno spazio sempre più rilevante nella gestione degli edifici.

Per questo motivo può essere utile iniziare già oggi a conoscere lo stato dei propri impianti, valutarne il profilo di rischio e costruire un programma di controlli coerente con le caratteristiche della struttura e con le esigenze delle persone che la frequentano ogni giorno.

Cointec affianca aziende, enti e gestori di strutture in percorsi di verifica, valutazione e monitoraggio degli impianti aeraulici, supportando decisioni basate su dati oggettivi e criteri tecnici riconosciuti.

Perché una corretta gestione della qualità dell’aria non nasce dall’urgenza di intervenire, ma dalla capacità di conoscere, prevenire e pianificare.



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Cointec Srl
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