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Impianto di climatizzazione: definizione e funzionamento

22 Apr Impianto di climatizzazione: definizione e funzionamento

Un impianto di climatizzazione dell’aria è diventato oggigiorno un apparecchio tecnologico di uso quotidiano che riteniamo ormai scontato. Che cos’è esattamente? Si tratta di un dispositivo all’apparenza molto semplice, che può rinfrescare in estate e riscaldare in inverno. È in grado, infatti, di mantenere e distribuire negli ambienti interni le condizioni termiche, igrometriche, di ventilazione e purezza dell’aria (anche al variare delle condizioni dell’ambiente esterno), restando sempre nei limiti richiesti per il benessere delle persone e nel rispetto delle normative.

impianto di climatizzazione dell’aria

In generale, il trattamento dell’aria è realizzato con particolari unità, note con l’acronimo U.T.A. (Unità di Trattamento Aria), le quali consentono di regolare, all’interno degli ambienti indoor, alcuni parametri come umidità, temperatura, velocità e purezza.

Il funzionamento di un impianto di climatizzazione è molto semplice. Le U.T.A., nella loro configurazione base, sono composte da un ventilatore capace di prelevare l’aria esterna e di veicolarla, dopo una serie di passaggi che ne modificano i parametri, verso i punti di diffusione presenti nei locali interni. Allo stesso modo, un altro ventilatore veicola verso l’esterno l’aria viziata, garantendo così un adeguato ricircolo dell’aria.

L’uomo per natura è esposto a molti agenti chimici e biologici differenti attraverso l’aria inspirata, alcuni di questi completamente innocui, mentre altri possono essere pericolosi per la salute. Negli ambienti chiusi si possono diffondere aerosol contaminati da agenti patogeni, composti tossici o allergizzanti, che approfittano delle favorevoli condizioni microclimatiche (come ad esempio l’elevata umidità e temperatura) e delle eventuali fonti di nutrimento (vedi i depositi di residui organici e inorganici) presenti all’interno dell’impianto di climatizzazione, per moltiplicarsi e diffondersi, impattando così negativamente sulla I.A.Q. (Qualità dell’aria negli ambienti interni).

Cosa succede quando un impianto di climatizzazione non funziona in maniera corretta?

Esiste un vero e proprio termine tecnico, ovvero Sindrome da Edificio Malato (Sick Building Syndrome), che evidenzia i disturbi causati dalla permanenza in ambienti interni di aria poco salubre. Gli ospiti dell’edificio possono riscontrare infatti malesseri più o meno gravi, che di norma svaniscono o si attenuano poco dopo essere usciti. I principali fattori che causano tali disturbi sono riconducibili principalmente alle cattive condizioni igieniche degli impianti di trattamento dell’aria: un ricircolo dell’aria inadeguato e la presenza di muffe, batteri o altri agenti patogeni, facilitano infatti l’insorgere di malesseri molto comuni quali mal di testa, stanchezza, irritazione degli occhi e della gola, congestione nasale, respiro corto, difficoltà di concentrazione, pelle secca, prurito ed eruzioni cutanee.

impianto di climatizzazione dell’aria

La corretta gestione e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono perciò gli unici mezzi con cui assicurare una I.A.Q. di un certo livello. Da quanto non fai controllare l’impianto? Pulire, sanificare, controllare e revisionare l’impianto non solo ti faranno respirare un’aria più pulita e sana, ma ti permetteranno anche di risparmiare, avendo un impianto di climatizzazione dell’aria energeticamente sempre efficiente.

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