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Cointec Srl | VERIFICHE IGIENICHE, BONIFICHE E SANIFICAZIONE – Obblighi di legge
Cointec Srl - Filtrazione e depurazione dell'aria. Opera con successo da più di 20 anni nell’ambito della filtrazione, della depurazione dell’aria e delle verifiche igienico sanitarie (video ispezioni, analisi, sanificazioni e bonifiche) degli impianti aeraulici.
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VERIFICHE IGIENICHE, BONIFICHE E SANIFICAZIONE – Obblighi di legge

La regolamentazione, in ambito di verifiche igienico sanitarie e bonifiche degli impianti aeraulici, è affidata ad una serie di normative nazionali e regionali che negli anni sono state emanate e sviluppate al fine di garantire la salvaguardia di persone fisiche e dei luoghi di lavoro.

Di seguito riportiamo i passaggi fondamentali delle principali norme a riguardo: 

  • Testo Unico D.L. 81/2008  in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (30 Aprile 2008)

ALLEGATO IV – Requisiti dei luoghi di lavoro

  • 1.9: Microclima

1.9.1.4: «Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori».

1.9.1.5: «Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente».

L’art. 63 del decreto, recante i requisiti di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, prevede al suo comma 1 che «i luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’ALLEGATO IV».

Colui che ha il dovere di provvedere che ciò avvenga è, ai sensi del successivo Art. 64 comma 1, il datore di lavoro.

Il datore di lavoro va incontro a possibili provvedimenti sotto il profilo: sanzionatorio, civilistico e penale.

  • Il profilo sanzionatorio previsto dall’ Art. 68 comma 1 lettera «b» del nuovo Testo Unico prevede che «Il datore di lavoro o il dirigente responsabile che non provvede al rispetto degli articoli menzionati è punito con l’arresto da 3 a 6 mesi oppure con l’ammenda da € 2.000,00 a € 10.000,00».
  • Il profilo civilistico prevede sanzioni legate alla possibile azione di risarcimento per danno biologico (ex Art. 2043 codice civile) e per danno morale (ex Art. 2059 codice civile), anche in considerazione di quanto disposto dall’Art. 2087 codice civile.
  • Il profilo penalistico prevede sanzioni derivanti dall’integrazione di alcune fattispecie di reato colposo, come ad esempio quella prevista dall’Art. 452 codice penale (Delitti colposi contro la salute pubblica), dall’Art. 590 codice penale (Lesioni personali colpose) e dall’Art. 589 codice penale (Omicidio colposo).
  • Linee Guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione emesso dalla Presidenza del Consiglio del 5 ottobre 2006

Il documento è stato emesso dalla Presidenza del Consiglio il 5 Ottobre 2006, all’interno della Conferenza Permanente Stato-Regioni, intitolato «Schema di linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione»  e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Nr.256 del 3 Novembre 2006.

  • Accordo Conferenza Stato-Regioni del 07/02/2013

Questa procedura operativa determina i parametri per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria.

Nel dettaglio si definiscono:

  • La periodicità degli interventi di manutenzione, compresa la periodicità delle ispezioni igieniche sui sistemi di condizionamento dell’aria. (NOTA: Le Linee Guida terminano con l’«APPENDICE B» che risulta essere un elenco non esaustivo delle principali azioni per la manutenzione igienico sanitaria degli impianti e la loro periodicità).
  • I criteri di controllo ed i parametri per definire un impianto «pulito» con esplicito riferimento alle procedure NADCA ACR 2006.
  • I parametri limite di carica batterica totale nell’acqua delle sezioni di umidificazione.
  • Le qualifiche e la formazione del personale.

Si definiscono due categorie:

  • CATEGORIA B: per operazioni semplici di igiene ed ispezione sul sistema.
  • CATEGORIA A: responsabili dell’igiene a cui affidare sia il controllo che le ispezioni dei sistemi impiantistici.
  • Limiti per il monitoraggio microbiologico dei componenti dell’impianto.
  • In accordo alle Linee Guida Accordo Stato Regioni del 2006 la quantità di particolato depositato nelle condotte non dovrebbe superare 1 g/m², tuttavia, in assenza di specifiche problematiche, il limite massimo di contaminazione accettabile è pari a 3 g/m² (UNI EN 15780:2011), il suo eventuale superamento implica la necessità di effettuare un intervento di pulizia. Il limite massimo di contaminazione accettabile per una superficie dopo un intervento di pulizia è 0,075 g/m² di particolato depositato (Vacuum Test NADCA7).
  • Una “estesa e/o diffusa” crescita di muffe implica la necessità di effettuare un intervento di sanificazione; una crescita “circoscritta e moderata” (localizzata in zone umide di condensa superficiale e quindi legata alle specifiche condizioni) invece può essere risolta nell’ambito di un intervento di manutenzione ordinaria per il ripristino di condizioni igieniche accettabili. 
  • La presenza di sedimenti o detriti grossolani anche derivanti da materiale di costruzione o installazione implica la necessità di un intervento di pulizia.
  • Limite di contaminazione:
Carica batterica 30.000 UFC/g
Contaminazione fungina 15.000 UFC/g

Legge Regionale della Regione Lombardia Nr.33 del 30 Dicembre 2009

Art. 59, comma 1: «… le strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private accreditate, hanno l’obbligo di compiere, in modo continuativo, in relazione agli esiti riscontrati, le azioni di prevenzione, controllo e manutenzione dei seguenti impianti:

  • Impianti di produzione e distribuzione dell’acqua calda sanitaria.
  • Impianti di condizionamento dell’aria.
  • Impianti di idroterapia non termale e aerosolterapia».

Art. 59, comma 2: «Le azioni di prevenzione, controllo e manutenzione di cui al comma 1, da effettuare con cadenza minima annuale e in caso di provata contaminazione o di malattia nei pazienti, sono indicate con decreto della direzione generale competente in materia di sanità».

Da tutto questo insieme di norme ne consegue quindi:

E’ FATTO OBBLIGO VERIFICARE LE CONDIZIONI IGIENICO SANITARIE DELL’IMPIANTO CON UNA FREQUENZA CHE PUO’ VARIARE A SECONDO DELLA TIPOLOGIA DELL’IMPIANTO ED EFFETTUARE LA BONIFICA SE NECESSARIO. 

E’ FATTO OBBLIGO CHE QUALSIASI INTERVENTO DI VERIFICA O BONIFICA DELL’IMPIANTO DEVE ESSERE ESEGUITO DA PERSONALE QUALIFICATO E SPECIALIZZATO IN GRADO DI CERTIFICARE I LAVORI. 

E’ FATTO OBBLIGO RILASCIARE UN LIBRETTO AERAULICO PER OGNI IMPIANTO E DI COMPILARE CON FREQUENZA MENSILE I VERBALI DI ISPEZIONE.  I PARAMETRI DI RIFERIMENTO PER LA DEFINIZIONE DI «IMPIANTO PULITO» VENGONO STABILITI SECONDO GLI STANDARD NADCA.

FAQ

Io proprietario di un impianto sono quindi obbligato a fare la BONIFICA AERAULICA tutti gli anni?

Non è detto, il proprietario è obbligato a verificare le condizioni igienico sanitarie dei propri impianti aeraulici ogni 1, 2, 3 anni in funzione della tipologia di umidificazione presente e se necessario ha l’obbligo di eseguire la bonifica nel più breve tempo possibile.

Noi facciamo tutti gli anni la SANIFICAZIONE delle bocchette e ogni sei mesi quella dell’UTA, pertanto non dobbiamo fare niente?

Fare la sanificazione è sicuramente un primo passo, tuttavia è un’azione correttiva e non un controllo per cui non esime dal procedere con una verifica igienico sanitaria dell’impianto così come previsto dal D.L. 81/2008 (monitoraggio igienico sanitario). Sebbene scadenzare periodicamente la sanificazione delle UTA e delle bocchette sia un ottimo lavoro, comunque non risulta un lavoro completo in quanto non include, ad esempio, tutte le condotte.

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