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Pulizia fancoil: tutto quello che serve sapere

02 Mag Pulizia fancoil: tutto quello che serve sapere

L’installazione dei fancoil negli uffici e negli ambienti lavorativi è largamente diffusa in Italia, principalmente per tre motivi:

  • la versatilità e facilità di installazione
  • i costi piuttosto contenuti
  • l’efficacia legata alla necessità di climatizzazione

Proprio per il loro grande utilizzo, la pulizia fancoil, oltre alla sanificazione, è indispensabile per far sì che negli ambienti indoor circoli esclusivamente aria salubre e controllata.

Questi interventi sono infatti estremamente importanti per assicurare la massima qualità dell’aria respirata e consigliamo di considerarli durante la manutenzione periodica degli impianti di climatizzazione di ogni azienda.

Come funziona un fancoil?

Riassumendo in modo molto semplice il principio di funzionamento, un fancoil, essendo un’unità a tutto ricircolo, preleva l’aria dall’ambiente in cui è posizionato mediante un ventilatore, la filtra e di conseguenza la convoglia verso una batteria di scambio termico, che ha la funzione di riscaldarla o raffrescarla a seconda della stagione. Infine il fancoil spinge nuovamente l’aria verso l’ambiente, privata della sua condensa, che viene raccolta in un’apposita vaschetta.

Quali conseguenze può portare una scarsa pulizia?

Ogni fancoil, movimentando un considerevole volume di aria al giorno, è inevitabile che con il tempo tenda a sporcarsi. A prescindere dal suo posizionamento, che sia a parete, a pavimento o a soffitto, all’interno delle sue strutture si depositano infatti con molta facilità polveri e particelle inquinanti, che sono un ottimo terreno di coltura per contaminanti fisici, chimici e microbiologici.

Innanzitutto, la cattiva manutenzione degli impianti di climatizzazione nelle aziende è la causa principale con cui si diffondono tra i lavoratori i disturbi e le patologie respiratorie associabili alla Sindrome da Edificio Malato, di cui abbiamo già parlato in precedenza qui.

La scarsa pulizia di un fancoil genera d’altra parte anche diversi problemi di malfunzionamento, dovuti soprattutto ai filtri sporchi e/o alla batteria di scambio termico intasata, causando:

  • uno spreco di energia
  • una resa termica inadeguata
  • un cattivo comfort percepito dalle persone

L’importanza di una corretta manutenzione

Per quanto riguarda la pulizia fancoil, non ci sono obblighi di legge o linee guida specifiche, anche se, come afferma l’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Contro Gli Infortuni sul Lavoro), «adeguati piani di manutenzione ed eventualmente di pulizia e sanificazione degli impianti sono condizioni imprescindibili al fine di garantire un ambiente di lavoro salubre e un microclima confortevole».

In questo senso, è buon uso verificare lo stato dei filtri almeno ogni 3/4 mesi e provvedere quindi alla loro pulizia o sostituzione.

Almeno una volta all’anno è consigliabile poi effettuare un lavaggio della batteria di scambio termico e della vasca di raccolta condensa mediante l’uso di prodotti specifici per uso aeraulico, che hanno lo scopo di tenere pulito il pacco alettato e le superfici interne, mantenendo così inalterata la resa termica della batteria.

È utile infine applicare sul fondo della vaschetta di raccolta condensa una pastiglia a lento rilascio, che aiuta a prevenire fenomeni legati alla legionellosi nei tubi di scarico condensa.

Pulizia e sanificazione fancoil: scegli CoolClean

Per garantire che in un ambiente indoor circoli solo aria salubre, occorre tenere a mente che la manutenzione degli impianti d’aerazione è di primaria importanza.

Con il servizio innovativo CoolClean di Cointec, garantiamo la completa pulizia di ogni fancoil: abbiamo ideato infatti una tipologia di intervento che garantisce la massima resa, preservando la sicurezza degli ambienti lavorativi e proteggendo il benessere di ogni dipendente.

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