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Impianto aeraulico: come si effettua la pulizia?

04 Giu Impianto aeraulico: come si effettua la pulizia?

Possedere un impianto aeraulico pulito è una condizione indispensabile non solo per diminuire i consumi, ma anche (e soprattutto) per assicurare il miglioramento della qualità dell’aria in un ambiente chiuso (I.A.Q.). La mancata manutenzione e verifica possono trasformarlo infatti in una fonte di contaminazione microbiologica e di diffusione di sostanze patogene o allergizzanti.

Affinché l’impianto aeraulico sia sempre sicuro e ben funzionante, è necessario perciò operare interventi di manutenzione periodica. Tali operazioni comprendono la pulizia e la disinfezione di tutte le componenti, comprese le U.T.A. (Unità di Trattamento Aria) e le condotte.

Negli articoli precedenti abbiamo definito cos’è e come funziona un impianto di climatizzazione e quanto sono importanti le portine di ispezione per poter accedere all’interno dei condotti dell’aria. Oggi vogliamo invece mostrare come mantenere efficienti e sicuri gli impianti attraverso la pulizia.

Spazzolatrice

Da dove cominciare e quali strumenti usare?

Partiamo dal cuore del sistema, ovvero la U.T.A.. È proprio da qui e dalla presa d’aria esterna, infatti, che partono solitamente le operazioni di pulizia del circuito aeraulico. Mediante l’uso di aspirapolveri, procediamo con l’asportazione meccanica degli inquinanti. Infine, attraverso un’idropulitrice con pressione regolabile, puliamo e detergiamo a fondo le componenti interne.

Passiamo ora ai condotti dell’aria. Dopo aver chiuso e sigillato le eventuali bocchette o griglie presenti, serve un aspiratore dotato di ventilatore, in grado quindi di mettere in “depressione” un tratto di canale di lunghezza prestabilita. Perché esercitare una pressione negativa? Così facendo tutta la polvere sollevata durante le operazioni di pulizia finisce immediatamente all’interno dell’aspiratore, evitando la fuoriuscita di inquinanti potenzialmente pericolosi. Gli aspiratori utilizzati, generalmente, hanno tre stadi di filtrazione progressivi e possono essere dotati di un filtro assoluto, capace di contenere particelle fino a 0.3 micron.

Aspiratore

A questo punto, stabilita la posizione dell’aspiratore, accediamo nei condotti attraverso le portine di ispezione precedentemente aperte e spazzoliamo i canali tramite delle rotospazzole (pneumatiche o elettriche). Queste asportano gli inquinanti depositati, sollevando e convogliando la polvere verso l’aspiratore. Procedendo in questo modo, possiamo pulire tratti di condotti di circa 15/20 metri lineari per volta.

Rotospazzole e robot: come funzionano?

Le rotospazzole rappresentano uno strumento fondamentale per eseguire al meglio la bonifica aeraulica. Sono costituite da una frusta, alla quale viene applicata in testa una spazzola dal diametro conforme alla dimensione del condotto da pulire. Questa frusta, scorrendo all’interno dei canali, sfrega contro la superficie interna attraverso la rotazione e la regolazione dei giri e solleva tutti gli inquinanti. Ci pensa quindi l’aspiratore a completare l’operazione, aspirando appunto tutta la polvere.

Un’alternativa alla rotospazzola è data dai robot, che permettono di alleggerire parecchio il lavoro degli operatori. Muniti di una telecamera e comandati da un joystick, questi robot vengono guidati all’interno dei condotti, eseguendo tutte le operazioni di pulizia al posto dell’uomo.

Robot

La sanificazione dell’impianto

Grazie agli strumenti sopra descritti, ai quali aggiungiamo anche alcuni accessori ad aria compressa, possiamo pulire tutti i canali che compongono la rete di distribuzione, compresi i terminali di diffusione (anemostati, bocchette e griglie) e le eventuali componenti che si possono incontrare nello sviluppo dell’impianto, come serrande di regolazione, serrande taglia fuoco, batterie di post, etc. Ultimate le operazioni di spazzolatura, non resta che procedere alla sanificazione globale dell’impianto, mediante la nebulizzazione di sanificanti specifici per uso aeraulico.

L’importanza della prevenzione e della pianificazione

Giunti a questo punto, è facile capire quanto sia indispensabile la prevenzione per evitare problematiche legate allo scorretto funzionamento degli impianti. Come ricordato dall’INAIL, a proposito del rischio che gli impianti divengano veicolo di diffusione di microrganismi potenzialmente patogeni, la manutenzione periodica degli impianti aeraulici aiuta a mantenere sempre in perfetta efficienza il sistema, a godere di aria pulita nei locali e a ridurre i consumi (oltre ai costi di gestione futuri).

È bene non trascurare il fatto che gli interventi di pulizia e disinfezione di impianti di aerazione devono sempre essere concordati e pianificati con il cliente, in modo da non creare problemi né logistici né di carattere ambientale o inquinante nei locali in cui serve operare.

Chiama un professionista!

Ricordiamo che solo personale specializzato può eseguire una bonifica aeraulica. L’impianto, come già evidenziato negli articoli precedenti, è un sistema tecnologico assai complesso, che comprende tante parti, ognuna delle quali necessita di una conoscenza approfondita. Allo stesso modo, anche gli strumenti utilizzati per la pulizia richiedono una certa cura e un tipo di attenzione che solo un professionista è in grado di porre.

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